IN ONORE DI “BALOO” Sopra Eddy Breda con gli Allievi del San Biagio e con il nostro giornalista Marco Rossi tra i fiordi nel 2004; in basso a destra le targhe destinate alla Norvegia e quella che già lo ricorda a Codogno.

Dalla Bassa fino a Capo Nord, passando per la cittadina norvegese di Lillestrom: un tranquillo weekend da circa 8 mila chilometri solo per ricordare un amico, scomparso troppo presto. Questa l'incredibile avventura organizzata dagli amici di Edward Breda,per tutti “Baloo”, indimenticato portiere codognese del San Biagio prematuramente scomparso nel settembre del 2007 quando era solo 19 enne e un brutto giorno non si risvegliò dal sonno. A dieci anni da quella tragedia, che sconvolse il calcio lodigiano e non solo, sette amici di Eddy (a cui nel frattempo è stato intitolato il campo del “Samba”) hanno deciso di coinvolgere suo padre Sergio e farsi un giretto in Norvegia.

«Con Baloo volevamo raggiungere Capo Nord a bordo della sua mitica Fiat Panda rossa - racconta Paolo, che per primo ha proposto l'idea, ma non abbiamo fatto in tempo e da qui è nata l'idea di rendere omaggio a dieci anni dalla sua dipartita con questa"missione". Insieme a suo padre partiremo per raggiungere Alta, aeroporto più a nord in assoluto, da lì noleggeremo una macchina per raggiungere Capo Nord e poter lasciare una targa (“Gli animi non sono lontani solo perché divisi dallo spazio”, il senso della frase incisa, ndr) in ricordo di Eddy sul monumento chiamato Globo». Ma la targa commemorativa che la spedizione lascerà sul punto più a nord dell'Europa continentale non è l'unico scopo di questo viaggio. «Nei prossimi giorni il resto del gruppo raggiungerà Sergio e Paolo - racconta Christopher, che insieme a Gianluca (suo compagno negli Allievi che vinsero il titolo provinciale) ha curato la parte operativa del viaggio - e saremo di base a Oslo, a due passi dalla cittadina di Lillestrom, vero amore per il nostro amico. Grazie all'aiuto del capo della tifoseria dell’LSK, squadra che milita nella serie A norvegese, appenderemo una seconda targa (con incisa la frase: “i canarini per sempre nel cuore di Edward Breda”, ndr) nei corridoi dello stadio “Arasen” per ricordare il loro più grande tifoso italiano ».Questa iniziativa non poteva che sorprendere ed emozionare Sergio, che ben volentieri si è unito alla comitiva per questo incredibile viaggio. «Sono rimasto sorpreso e naturalmente felice - racconta il papà di Eddy-, l'amore per il Lillestrom è nato in maniera del tutto casuale durante uno dei primi viaggi in Norvegia, nel 2002: Eddy si era fatto male alla caviglia e per tirarlo su di morale siamo andati allo stadio, da lì in poi è stato amore a prima vista e le spedizioni in Norvegia non si contavano più».

L'amore per la Norvegia non significa solo calcio e Lillestrom, anche se Eddy era davvero innamorato della squadra dei canarini norvegesi: il portierone del San Biagio si è spinto più volte nella terra dei merluzzi, precisamente alle isole Lofoten, per lunghi giorni di pesca con il sole di mezzanotte.

Chi scrive ha avuto l fortuna di essere al suo fianco durante quei giorni spensierati di pesca ininterrotta.

 

fonte Marco Rossi, "Il Cittadino" del 30 agosto 2017

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